IL COMMENTO ANONIMO DI CUI VINCENZO HA AUTORIZZATO LA PUBBLICAZIONE PROPRIO PER AVERE POI, POSSIBILITA' DI REPLICA.
Sono perplesso, ma questo Tripodi dove cazzo vuole andare a parare, un giorno vuole fare il sindacalista da strapazzo, un altro spara a zero sui padroni ed ora eccolo li' a propinarci un articolo che delegittima i sindacati ed i loro diritti. Secondo me e' un po' confuso, ha qualche complesso, anzi per dirla alla Troisi ha un'orchestra in testa, ma poi io mi domando e dico: ma se questo lavoro non ti sta bene, torna a fare quello che facevi prima (presumo niente, anche se ora ci fara' sapere che stava meglio sicuramente) e di' al tuo paparino: papi, ti ringrazio, ma questo tuo posto di merda che mi hai lasciato non mi interessa, io mi LICENZIO, allora si che sei coerente!!!!!!
PS: ora non venirci a dare risposte scontate tipo "rimango per lottare e cambiare le cose, ti renderesti ridicolo.
LA RISPOSTA DI VINCENZO TRIPODI
Caro “Utente” che ti nascondi dietro un comodo “anonimato”, ritengo importante far passare dalla “moderazione” il tuo messaggio per lo stesso motivo per il quale io faccio quello che sto facendo alla luce del sole (a volte apparentemente contro tutti), esponendomi in prima persona con la firma e con la faccia, impegnandomi (nel mio tempo libero) per la difesa e tutela dei miei diritti (di lavoratore), rischiando, anche gratuitamente, simili attacchi!
Spero sia l’ultima volta questa, in cui sono costretto a rispondere agli attacchi personali e tirare in ballo il “paparino”! Non mi piace utilizzare impropriamente queste pagine e l’ospitalità di Giovanni, che colgo l’occasione per ringraziare infinitamente per lo spazio che concede.
Poi però, caro Utente Anonimo, se avrai la “decenza” di firmarti nella eventuale risposta, te ne sarò grato! Vediamo se ti passerà quella che sbandieri come perplessità, ma credo sia giusto chiamarla col termine giusto: “fastidio”!
Così vediamo se ti piacerà la musica che suona questa “bella orchestra che ho in testa”!!! E, per dirla tutta, non accetto le offese gratuite sui miei presunti “complessi”: i lettori hanno già giudicato leggendo il tuo testo!
In breve caro Utente Anonimo ti metto al corrente (sxo umilmente e senza alcuna presunzione verso i lettori) sui miei gli ultimi 17 anni di vita (da quando ho iniziato a lavorare) nella nostra tanto amata Italia. Ma non lo faccio solo per chiarire le idee a te, ma anche a quelli come te, che hanno di me questo parere, perché vicini ai sindacati confederali, i quali si sentono attaccati e denigrati “ingiustamente” e che mandano voi avanti per attaccarmi personalmente e non sindacalmente o politicamente!
Nel ‘91 bagaglio in spalla e via a Milano in cerca di fortuna. Ho cambiato decine di lavori, cercando continuamente di migliorare, ma tenendo presente sempre un principio, in cui credo profondamente, il rispetto del prossimo, rinnegando l’opportunismo individuale, con orgoglio e con testa alta!
Prima di entrare in Circumvesuviana ho lavorato 3 anni come operatore d’esercizio per l’Azienda Pubblica di Trasporti di Como e prima ancora (7 anni) per le Gestioni Aeroportuali di Linate e Mapensa. Non ho MAI ringraziato nessuno per il lavoro che ho avuto. IL LAVORO E’ UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE!
Ho superato prove di selezione e gavette passando anche per i nuovi caporali (le agenzie di lavoro interinale).
Ho rischiato persino il licenziamento diverse volte, per rivendicare i miei diritti e gli ideali in cui credo! Per cui, in breve, non ti do la soddisfazione di rassegnare le dimissioni.
Il lavoro è un mio diritto, e me lo tengo stretto finché riterrò opportuno. Alla pari del Sindacato che aveva il suo dovere (tutelare i lavoratori) e che invece ha snaturato nel corso degli anni.
Ti rispondo con una frase con la quale mi attaccavano quelli come te a Milano; questi mi dicevano: << perché non se ne torna a Napoli a fare le lotte coi disoccupati? >>
Ringrazio papà perché ha rinunciato all’incentivo all’esodo per scambiare il suo posto col figlio. Nello scambio ci ha guadagnato solo ed esclusivamente l’azienda, togliendosi dal groppone un lavoratore inidoneo ed improduttivo (con vecchia retribuzione), in cambio di uno produttivo (con nuovo ed “indecoroso” inquadramento).Caro Utente Anonimo ti invito alla “coerenza” ed a riflettere sul futuro che stai offrendo AI TUOI FIGLI, senza nessuna certezza, diritto, dignità, figli di un sistema clientelare e degenerato!!!
Leggere le “schifezze” che i giornali stanno pubblicando sulla gestione della “Cosa” EAV , di denaro pubblico, e indecenze varie non ti suscita la stessa perplessità che ostenti verso di me???
Inoltre non ho mai chinato la testa, ma cercato di capire in che ambiente lavoravo, documentandomi sempre e cercando di migliorare le mie condizioni di lavoro, senza scendere a facili ed “allettanti” compromessi individuali, tantomeno collettivi, sulla pelle di altri lavoratori.
L’articolo in questione credo non delegittimi il sindacato: purtroppo sono già anni che il “Sindacato” ha pensato bene di delegittimare se stesso!!! E’ l’attacco finale che i Padroni (con i suoi degni esponenti ora al Governo!) stanno portando alla “casta sindacale” che fà loro concorrenza.
I diritti sindacali che tu invochi sono stati conquistati con le lotte dei lavoratori, che ora vengono traditi ed accoltellati alle spalle, quotidianamente. Bonanni ha perso la voce per dire + lavoro + salario. Ma lui il salario ce l’ha assicurato … e che salario!!! Facile parlare quando si ha la pancia piena!!! Ma lui non può fare e dire altro!!! Te ne rendi conto o no, caro Utente Anonimo???
Lo scambio di favori (15 anni di concertazione) è lampante e sotto gli occhi di tutti, ed ha trasformato il Sindacato in padrone e “socio in affari”. Lo scempio è il massacro delle condizioni di vita e di lavoro e il potere di acquisto delle retribuzioni, scemato da 15 anni (accordi del luglio ’93 che doveva rimpiazzare la perdita della scala mobile e che oggi stanno rimettendo in discussione perché fallimentare, peggiorandolo ulteriormente ovvio!!!)
I bravi dirigenti sindacali da anni in Italia finiscono col fare i dirigenti delle aziende, siedono nei consigli di amministrazione delle aziende, sono azionisti, siedono in Parlamento, gestiscono capitali con la gestione di Cral, Casse, Fondi Pensione, agenzie di lavoro interinale ecc. Sono diventati loro stessi padroni! E per giunta ci hanno tolto il diritto allo sciopero con la regolamentazione da loro stessi ideata!
Se tu, da “bravo lavoratore” da anni, sei convinto che questi Signori stiano ancora a tutelare i tuoi interessi di lavoratore, sei liberissimo di farlo! Io sono realista, non credo più alla “Befana”, e purtroppo sto subendo sulla mia pelle anni ed anni di continui arretramenti normativi e salariali che il Sindacato ci propina (sciacquandosi pure la bocca con la democrazia basata sulla delega) e, cosa che non accetto assolutamente, mostrando perfino lacrime di coccodrillo sui migliaia di morti sul lavoro all’anno, senza avere la MINIMA DECENZA di mettere in campo alcuna SERIA forma di lotta per far cessare questo massacro quotidiano!
QUESTO credo sia il Sindacato in Italia e, questo mio modo di agire, il compito di ognuno di noi, in piccolo, dal basso, dalle piccole fabbriche, alle grandi industrie. Rispondere all’attacco del Padrone e dei Sindacalisti soci negli affari dei padroni, che hanno sposato le logiche imprenditoriali, capitalistiche. Che sono contrapposte alle logiche che necessariamente stanno alla base della tutela reale degli interessi della classe dei lavoratori.
Credo il “distacco sindacale” sia dannoso per i sindacalisti e peggio per i lavoratori che si sentono rappresentati da quei sindacalisti.
Il sindacato va fatto in prima linea in mezzo ai lavoratori, subendo gli accordi che si siglano dopo un mandato democratico ricevuto dai lavoratori nei referendum e assemblee (e sono decenni che non lo fanno).
Quello che oggi subiamo è la deriva sindacale che ha trasformato inevitabilmente in “burocrati mestieranti” quei signori.
Per questo motivo credo sia utile diffondere il lavoro del Ministro:
FORZA BRUNETTA …. MANDALI TUTTI A LAVORARE … e a produrre … vediamo se sanno ancora che significa sudarsi la “pagnotta”!!!
