CI HA SEGNALATO L'ARTICOLO, ROSSELLA FORNARO.

Treni strapieni sulla linea della Circumvesuviana che collega Sarno a Napoli. Piovono segnalazioni e reclami agli uffici di Corso Garibaldi, da parte dei pendolari che ogni giorno si recano nel capoluogo per lavoro o per studio. In particolare, oggetto delle lamentele è il treno che parte da Sarno alle 06:49: un convoglio strategico, che attraversa comuni popolosi come San Giuseppe, Ottaviano, Somma, Sant’Anastasia, Cercola, più la periferia orientale di Napoli, per arrivare a destinazione poco prima dell’apertura degli uffici e dell’inizio dei corsi universitari. Almeno una volta su due, il treno arriva con due soli vagoni invece di tre: in questo modo, per un totale di circa 250 posti a sedere, si accalcano in media più di 600 passeggeri, quasi il triplo, con spazi strettissimi tra le persone in piedi e addirittura il rischio, per chi sale alle ultime stazioni, di trovarsi di fronte a un muro umano e stentare a mettere piede sul convoglio.
«Abbiamo registrato quest’anno un notevole incremento di passeggeri», spiegano dagli uffici della Circum. «Conseguenza della crisi economica, e del rincaro del prezzo del carburante, per cui molti pendolari lasciano l’auto nel garage». Un fenomeno in parte inatteso, di fronte al quale la storica ferrovia sta tentando di attrezzarsi. «Purtroppo, però», spiegano gli addetti ai lavori, «una ferrovia non è come un’autolinea. Non possiamo moltiplicare le corse in quei tratti che sono già al massimo della frequenza che possono supportare». L’Ufficio relazioni con il pubblico fa sapere agli utenti che, per quanto riguarda la corsa incriminata, la Circum ha garantito in almeno il 33 per cento dei giorni, dall’inizio dell’anno, il transito di tre vetture per convoglio. «Troppo poco», ribattono i pendolari che hanno interpellato la società. «Non si può viaggiare in condizioni di grande stress due giorni su tre». E dagli uffici di Corso Garibaldi sottolineano: «purtroppo i vagoni sono in numero limitato. Ogni giorno cerchiamo di spostarli su una linea diversa, per tamponare le esigenze di tutti».
La coperta, insomma, è davvero troppo corta per far viaggiare tutti nel comfort. La soluzione? Dovrebbe arrivare dai nuovi Etr acquistati dalla compagnia: 26 treni di ultima generazione, marchiati Ansaldo Breda e Firema, per un investimento totale di 120 milioni di euro. Treni in gran parte ancora in fase di collaudo, ma che saranno pienamente operativi «entro dicembre», assicurano dalla Circum. Questi nuovi convogli, dotati di aria condizionata e assetto variabile, dovrebbero garantire temperature più accettabili d’estate e un viaggio con meno oscillazioni. Eppure, hanno non più di 50 posti a sedere ciascuno, e non possono essere concatenati in convogli con più elementi, come accade per gli storici Etr fabbricati negli anni Ottanta. Quindi, potrebbe restare deluso chi spera di evitare stancanti viaggi in posizione eretta.
23/10/2008 - fonte http://www.ilmediano.it/
Autore: Il giornalista Luigi Mosca
